Serie A 2026/27: chi vuole fermare l’Inter?

Domani torna la Serie A. E dopo un’estate di mercato, cambi in panchina e parecchie rivoluzioni, il campionato riparte con una domanda abbastanza semplice:

chi riuscirà a fermare l’Inter?

I nerazzurri arrivano da campioni d’Italia e dalla vittoria della Coppa Italia, con Cristian Chivu confermato in panchina. Dietro di loro, però, c’è un gruppo di squadre che ha cambiato parecchio: il Napoli ha scelto Massimiliano Allegri, il Milan ha affidato il progetto a Rúben Amorim, l’Atalanta riparte da Maurizio Sarri e la Roma continua con Gian Piero Gasperini.

E poi c’è il Como.

La squadra di Cesc Fàbregas, quarta nella scorsa stagione, si prepara addirittura alla sua prima Champions League.

Insomma, la nuova Serie A ha parecchie storie da raccontare ancora prima di cominciare.

L’Inter è ancora la squadra da battere

Partiamo dai campioni.

L’Inter ha dominato la scorsa stagione e ha scelto di non stravolgere una squadra che ha già dimostrato di funzionare. Allo stesso tempo, però, la società ha iniziato un ricambio generazionale piuttosto evidente: sono partiti giocatori importanti come Yann Sommer, Francesco Acerbi e Stefan de Vrij, mentre in difesa sono arrivati John Stones, Manuel Akanji e Djed Spence.

Stones è probabilmente il nome che incuriosisce di più. Arriva dal Manchester City e porta con sé esperienza internazionale e un bagaglio enorme di partite ad alto livello.

Davanti, però, il punto di riferimento rimane lo stesso: Lautaro Martínez, affiancato da Marcus Thuram.

L’Inter parte quindi con una situazione particolare: è la favorita, ma deve dimostrare di poter mantenere lo stesso livello mentre cambia gradualmente alcuni degli uomini che hanno costruito il ciclo precedente.

Secondo le proiezioni di Opta, i nerazzurri hanno il 35,1% di probabilità di vincere nuovamente lo Scudetto.

Non è una certezza. Ma è un bel punto di partenza.

Napoli: Allegri vuole riportarlo al vertice

Il Napoli è probabilmente la squadra con la storia più interessante da seguire.

La scorsa stagione è arrivato secondo, dopo aver chiuso il campionato alle spalle dell’Inter, e adesso ha scelto Massimiliano Allegri per guidare la squadra. Il tecnico livornese è tornato immediatamente in panchina dopo la conclusione della sua seconda esperienza al Milan.

Il Napoli riparte quindi da una rosa già molto competitiva e da un allenatore abituato a gestire squadre costruite per vincere.

Uno degli elementi più interessanti sarà naturalmente Kevin De Bruyne, insieme a McTominay, Højlund e agli altri protagonisti del gruppo azzurro.

La vera novità, però, è in panchina.

Allegri torna in Serie A con una squadra che ha ambizioni molto alte. Il suo compito sarà trasformare una rosa già competitiva in una squadra capace di contendere il titolo all’Inter.

Ed è probabilmente questa la domanda più interessante: il Napoli riuscirà a trasformare il secondo posto dell’anno scorso in una vera corsa allo Scudetto?

Juventus: Spalletti deve riportarla in Champions

La Juventus arriva da una stagione deludente e soprattutto da un finale che le è costato la qualificazione alla Champions League.

La società ha deciso di continuare con Luciano Spalletti, affidandogli il compito di riportare i bianconeri ai vertici.

Sul mercato il nome più importante è probabilmente Randal Kolo Muani, acquistato definitivamente dal Paris Saint-Germain. La Juventus ha inoltre aggiunto Jhon Lucumí, arrivato dal Bologna, e il giovane Kerim Alajbegovic dal Bayer Leverkusen.

Kolo Muani è particolarmente importante perché conosce già l’ambiente bianconero e può diventare il riferimento offensivo della nuova Juventus.

Ma il vero obiettivo stagionale è abbastanza chiaro:

tornare in Champions.

Secondo le proiezioni di Opta, la Juventus è tra le squadre con le maggiori possibilità di chiudere nelle prime quattro.

E considerando il livello della concorrenza, non sarà affatto scontato.

Milan: Amorim, Gonçalo Ramos e una scommessa enorme

Se c’è una squadra difficile da prevedere, è il Milan.

Dopo la parentesi di Allegri, i rossoneri hanno scelto Rúben Amorim, una delle grandi novità sulle panchine della Serie A 2026/27. La sua nomina rappresenta l’inizio di un nuovo progetto tecnico.

E il mercato gli ha messo a disposizione diversi giocatori interessanti.

Il primo è Gonçalo Ramos, arrivato dal Paris Saint-Germain. Il secondo è Mario Gila, acquistato dalla Lazio. A questi si aggiunge Diego Moreira, altro innesto che potrebbe avere un ruolo importante nel nuovo progetto rossonero.

Ramos è probabilmente il colpo più significativo: Amorim lo conosce e il Milan punta su di lui per costruire il nuovo attacco.

La domanda è una sola: quanto tempo servirà per vedere il vero Milan di Amorim?

Perché il potenziale c’è, ma cambiare allenatore e sistema di gioco significa anche accettare un periodo di adattamento.

E la corsa Champions potrebbe essere molto meno paziente.

Roma e Como: le due squadre da non sottovalutare

La Roma non è più una sorpresa.

Dopo una stagione molto positiva, i giallorossi ripartono con Gian Piero Gasperini, confermato dopo il grande lavoro dello scorso campionato. La società ha inoltre aggiunto diversi elementi alla rosa per affrontare una stagione ancora più impegnativa.

La squadra ha quindi tutte le carte per restare nella parte alta della classifica.

Ma la vera curiosità è il Como.

La squadra di Cesc Fàbregas ha confermato Nico Paz, uno dei giocatori più decisivi della scorsa Serie A, e ha rinforzato la rosa con nomi come Trevoh Chalobah, Álex Cuenca e Yan Couto.

Chalobah è probabilmente il colpo più significativo: il difensore inglese è arrivato dal Chelsea per circa 30 milioni di euro più bonus. Yan Couto è invece arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Borussia Dortmund.

E poi c’è Nico Paz.

Il talento argentino sarà ancora uno dei giocatori da guardare con più attenzione e rappresenta una delle chiavi del progetto lariano.

Adesso il Como dovrà fare una cosa molto difficile:

dimostrare che il quarto posto dell’anno scorso non è stato un episodio.

La Champions sarà una guerra

Se lo Scudetto sembra avere una favorita abbastanza chiara, la corsa per la Champions è tutta un’altra storia.

Inter, Roma, Como, Juventus, Napoli, Milan e Atalanta sono le squadre che sembrano avere le maggiori ambizioni.

E proprio l’Atalanta è un’altra grande incognita.

Dopo una stagione complicata, la Dea ha scelto Maurizio Sarri, un allenatore esperto chiamato a riportare il club nella parte alta della classifica.

È difficile immaginare che l’Atalanta voglia vivere un’altra stagione lontana dall’Europa.

Il problema è che i posti disponibili sono pochi.

Per quattro piazzamenti Champions ci sono molte più di quattro pretendenti.

E questo significa che qualcuno resterà inevitabilmente fuori.

Potrebbe essere il Milan, se il progetto Amorim avrà bisogno di tempo. Potrebbe essere la Juventus, se Spalletti non riuscirà a risollevare rapidamente la squadra. Oppure potrebbe essere proprio una delle outsider, se Roma o Como riusciranno a confermare quanto fatto vedere nella scorsa stagione.

È probabilmente una delle battaglie più interessanti del campionato.

E in fondo alla classifica? La salvezza sarà altrettanto complicata

La parte bassa della classifica potrebbe regalare una battaglia ancora più imprevedibile.

Le neopromosse sono Monza, Frosinone e Venezia, tutte chiamate a dimostrare di essere pronte per il salto di categoria.

Per loro l’obiettivo principale è abbastanza evidente: rimanere in Serie A.

Ma non saranno le uniche squadre coinvolte.

Lecce, Sassuolo e altre formazioni della parte bassa dovranno guardarsi alle spalle, perché in una stagione così lunga basta una serie negativa per ritrovarsi improvvisamente dentro la lotta per non retrocedere.

Tra le neopromosse, il Monza ha già iniziato a costruire una rosa interessante, mentre il Venezia ha puntato su diversi nuovi innesti per affrontare il ritorno nella massima serie.

Le proiezioni di Opta indicano proprio alcune delle neopromosse e delle squadre della parte bassa tra le principali candidate alla retrocessione. Ma, come sempre, sono simulazioni, non sentenze.

E la storia della Serie A è piena di squadre che sulla carta sembravano spacciate e poi hanno trovato una stagione perfetta.

Per salvarsi servirà soprattutto una cosa:

non sprecare punti contro le dirette concorrenti.

Una Serie A che cambia volto

Forse la caratteristica più interessante di questa stagione è proprio il numero di cambiamenti.

Nove squadre hanno cambiato allenatore rispetto alla scorsa stagione. Tra le grandi novità ci sono Allegri al Napoli, Amorim al Milan e Sarri all’Atalanta. Dall’altra parte, Inter, Juventus, Roma e Como hanno scelto la continuità con Chivu, Spalletti, Gasperini e Fàbregas.

È quasi un esperimento a cielo aperto:

continuerà a pagare di più la stabilità oppure saranno i nuovi progetti a cambiare gli equilibri?

Lo scopriremo nei prossimi nove mesi.

Il campionato è pronto a ripartire

La Serie A 2026/27 è pronta a ricominciare e, almeno sulla carta, ci sono diversi campionati dentro lo stesso campionato.

C’è l’Inter che vuole confermarsi.

C’è il Napoli che vuole tornare a vincere.

C’è la Juventus che vuole rientrare in Champions.

C’è il Milan che deve scoprire se il progetto Amorim può diventare qualcosa di grande.

C’è la Roma che vuole confermarsi tra le migliori.

C’è il Como che vuole dimostrare di poter stare davvero lì in alto.

E ci sono Atalanta, Fiorentina, Lazio, Bologna e le altre squadre che proveranno a inserirsi nella corsa europea.

Dall’altra parte, Venezia, Frosinone, Monza e le altre squadre della parte bassa lotteranno per qualcosa di altrettanto importante: restare in Serie A.

E poi c’è il mercato, che non è ancora finito. Quindi gli equilibri potrebbero cambiare ancora prima che il campionato entri davvero nel vivo.

Per ora, però, una cosa è certa.

Domani si riparte.

E sulla carta l’Inter è ancora davanti a tutti.

Ma il calcio ha un piccolo difetto per chi ama fare previsioni:

le partite, alla fine, bisogna giocarle. ⚽

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